giovedì, 10 Settembre 2026
Il Newyorkese intervista l’Avv. Aprigliano: “Standardizzare il processo, mai il cliente”
Il Newyorkese ha pubblicato un’intervista all’Avv. Salvatore Aprigliano, fondatore di Aprigliano International Law Firm, dedicata alle trasformazioni della cittadinanza italiana per discendenza, al futuro della consulenza legale internazionale e alla filosofia che guida lo studio milanese. Dall’impatto della riforma Tajani al rinvio alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, dall’intelligenza artificiale applicata al diritto fino al valore insostituibile della strategia umana: Il Newyorkese Aprigliano cittadinanza italiana per discendenza è oggi al centro di un dibattito giuridico senza precedenti.
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La cittadinanza italiana per discendenza è davvero finita con la riforma del 2025?
Molti hanno letto la sentenza n. 63/2026 della Corte Costituzionale come la parola definitiva sul tema. L’Avv. Aprigliano, nell’intervista a Il Newyorkese, offre una lettura diversa e più articolata: “Una norma non esiste mai isolata. Se essere avvocati significasse semplicemente leggere una legge e applicarla alla lettera, gli avvocati sarebbero probabilmente molto meno necessari.”
La riforma del 2025 ha cambiato in modo drastico le regole sulla cittadinanza per discendenza, applicando nuove restrizioni anche a persone già nate al momento dell’entrata in vigore. Quell’effetto retroattivo è al centro del dibattito giuridico attuale, ed è esattamente il punto su cui lo studio Aprigliano ha mantenuto la propria posizione, anche quando la Corte Costituzionale, nella sentenza n. 63, aveva ritenuto non necessario il rinvio alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Pochi mesi dopo, con l’ordinanza n. 147/2026, la stessa Corte ha seguito un percorso diverso: ha sospeso il giudizio e rimesso una questione alla Corte di Giustizia dell’UE, chiedendo se il diritto europeo osti a una norma nazionale che esclude, fin dall’origine, l’acquisto della cittadinanza italiana da parte di persone nate all’estero prima che quella norma esistesse.
Tre temi al centro dell’intervista
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“Standardizzare il processo, non il cliente”: tecnologia e consulenza sartoriale
Aprigliano International Law Firm si definisce una boutique legale innovativa. Nell’intervista a Il Newyorkese, l’Avv. Aprigliano spiega come tecnologia e servizio personalizzato non siano opposti: “Un sarto può usare una macchina da cucire invece di cucire ogni pezzo a mano. L’abito rimane comunque sartoriale se è stato disegnato, tagliato e realizzato per quella persona specifica.” La stessa logica si applica alla pratica legale. La tecnologia rende più efficienti le attività organizzative e documentali. La strategia legale, la comprensione del caso e la relazione con il cliente restano insostituibilmente umane. La filosofia dello studio si riassume in una frase: standardizzare il processo, non il cliente.
- Intelligenza artificiale e argomentazione giuridica: dove finisce la macchina e inizia l’avvocato
Sul tema dell’intelligenza artificiale applicata al diritto, l’Avv. Aprigliano traccia un confine preciso: “L’IA può aiutarmi a trovare norme, sentenze, precedenti e informazioni molto più velocemente. Ma non può decidere al posto mio quali elementi contano davvero, come vadano collegati, o quale strategia legale si debba costruire a partire da essi.”Quando il compito è costruire un argomento giuridico nuovo, come accade oggi con la riforma della cittadinanza, l’intelligenza artificiale è uno strumento di accesso all’informazione, non un sostituto del ragionamento giuridico. L’avvocato deve selezionare, interpretare, collegare e assumersi la responsabilità della tesi che sostiene. - Il tempo della legge e il tempo della vita: il caso della coppia americanaNell’intervista, l’Avv. Aprigliano racconta uno dei casi che gli è rimasto più impresso: una coppia americana in pensione che aveva deciso di trasferirsi in Italia prima ancora della sentenza di riconoscimento della cittadinanza. Un rinvio dell’udienza di tre mesi, poi diventato sei, aveva trasformato quello che sembrava un dettaglio procedurale in un problema concreto di soggiorno e residenza.“Un rinvio di tre mesi può sembrare un dettaglio procedurale su un calendario giudiziario. Ma per le persone coinvolte può incidere su dove possono vivere, se possono stabilire la residenza, e se la vita che avevano già iniziato a costruire può proseguire come previsto.” Il caso si è risolto con il riconoscimento della cittadinanza italiana: oggi quella coppia vive in Italia come cittadini italiani.
La conclusione dell’Avv. Aprigliano: continuare a imparare, guardare oltre l’ovvio
Alla domanda su quale sia la filosofia che guida lo studio ogni giorno, l’Avv. Aprigliano risponde con tre principi: “Continuare a imparare. Guardare oltre l’ovvio. Capire la persona prima di decidere.”
Una filosofia che si riflette nell’approccio al caso Tajani: mentre molti leggevano la sentenza n. 63/2026 come una chiusura definitiva, lo studio manteneva l’argomento europeo al centro dei propri atti. L’ordinanza n. 147/2026 ha confermato che quella lettura era corretta. La questione è ora davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, che avrà l’ultima parola sul diritto europeo in materia di cittadinanza per discendenza.
Per Aprigliano International Law Firm, che assiste da oltre vent’anni discendenti italiani principalmente negli Stati Uniti, in Canada e in Australia, la priorità rimane valutare ogni caso individualmente, senza applicare soluzioni generiche a situazioni specifiche.
Domande frequenti
Cosa ha detto l’Avv. Aprigliano a Il Newyorkese sulla riforma della cittadinanza?
L’Avv. Aprigliano ha spiegato che la riforma del 2025 ha introdotto restrizioni retroattive alla cittadinanza per discendenza, ma che l’analisi giuridica non si esaurisce nella lettura della singola norma. L’argomento di diritto europeo, mantenuto dallo studio fin dall’inizio, ha trovato conferma nell’ordinanza n. 147/2026 della Corte Costituzionale.
Cosa significa “standardizzare il processo, non il cliente”?
È la filosofia con cui Aprigliano International Law Firm coniuga tecnologia e consulenza personalizzata. Le attività organizzative e documentali vengono ottimizzate attraverso la tecnologia; la strategia legale e la relazione con il cliente restano individuali e non standardizzabili.
L’intelligenza artificiale può sostituire l’avvocato nella cittadinanza per discendenza?
Secondo l’Avv. Aprigliano, no. L’IA accelera l’accesso all’informazione, ma non può costruire argomenti giuridici nuovi, selezionare gli elementi rilevanti o assumersi la responsabilità della strategia. Questo rimane il compito dell’avvocato, soprattutto in un campo in rapida evoluzione come la cittadinanza iure sanguinis dopo la riforma del 2025.
Cosa è l’ordinanza n. 147/2026 e perché è importante?
L’ordinanza n. 147/2026 della Corte Costituzionale ha sospeso tre procedimenti sulla riforma della cittadinanza e ha rimesso una questione alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, chiedendo se il diritto europeo osti all’applicazione retroattiva delle nuove restrizioni. La risposta della CGUE sarà vincolante per tutti i giudici italiani.
Cosa fa Aprigliano International Law Firm per i discendenti italiani?
Lo studio assiste discendenti italiani principalmente negli Stati Uniti, in Canada e in Australia nel riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza, attraverso la via giudiziaria. Con oltre 6.000 clienti assistiti e più di 2.000 casi trattati, valuta ogni situazione individualmente, identificando il percorso legale ancora praticabile dopo la riforma del 2025.
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